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sabato 17 maggio 2014

The Secret Reunion, spionaggio e tensioni coreane



Corea del Sud 2010

L'agente del sud Lee Han-gyoo del Servizio di Intelligence Nazionale fallisce la missione di cattura di Ji-won, un dissidente del nord inflitrato. In seguito a questo evento e ai suoi modi burberi e violenti, dovuti anche ad una situazione familiare in crisi, viene licenziato. Sei anni dopo i due uomini si ritrovano in situazione lavorative differenti; Lee Han-gyoo, diventato un investigatore privato nel frattempo. propone al ragazzo di mettersi in affare con lui. I due recuperano su commissiuone le spose straniere fuggite dai mariti coreani. Entrambi vicini per continuare a spiarsi a vicenda tra dubbi e tensioni. Come evolverà il loro rapporto?

I film su questo filone non mi fanno impazzire quasi mai, anche questo Secret Reunion è stata una visione piacevole ma non mi ha coinvolto più di tanto. La pellicola è ben realizzata assolutamente per il genere: personaggi solidi e tecnicamente molto buono. La trama e la sceneggiatura però non le trovo particolarmentre brillanti e coinvolgenti. Però veder recitare Song Kang-ho è sempre uno spettacolo. Si tratta veramente di uno degli attori viventi più bravi al mondo; merita tutta la sua fama!


Un ringraziamento speciale a Rai4! Il film infatti è andato in onda in prima serata doppiato sulle nostre reti! La rassegna del cinema asiatico fortunatamente continua!

Concludo consigliando Secret Reunion solo agli amanti del genere di spionaggio.

sabato 3 maggio 2014

Like Father, Like Son. Cosa significa essere veramente padre.

Giappone 2013

Nonoiya Ryota è un professionita di successo che garantisce un alto tenore di vita alla moglie Midori e al figlio Keita. Molto serio e severo, Ryota passa poco tempo con la sua famiglia. Un giorno la coppia riceve una telefonata dall'ospedale dove avvenne sei anni prima il parto per ricevere una notizia sconvolgente. La famiglia Nonoiya è stata coinvolta in uno scambio di neonati. Keita in realtà è il figlio biologico di un'altra coppia che sta crescendo il loro vero figlio insieme ad altri fratellini in un contesto sociale meno abbiente e rigido ma più felice e sereno. Ryota deve decidere: scambiare i due bambini per riavere il suo figlio naturale o continuare a crescere il bambino che ama da ben sei anni?

Il film affronta un tema internazionale e anche attuale. I legami che vengono a crearsi tra gli esseri umani vanno ben aldilà dei legami di sangue. Amare un parente di sangue è bellissimo e giusto, ma amare qualcuno al di là di ogni "dovere" e legame che ritroviamo fin dalla nascita è il vero amore umano. Le psicologie ben definite dei vari personaggi ci porteranno in questo lungo e difficile viaggio che li porterà ad una scelta finale.


Solitamente non amo molto lo stile del regista Koreeda. Il suo After Life mi incuriosì per il tema ma il suo stile narrativo non mi piaceva allora e non mi affascina tanto neanche oggi. Lo trovo molto distaccato e documentaristico, ma ovviamente è questione di gusti. Nonostante questa mia preferenza l'ho trovato tuttavia godibile e interessante. Il film è stato apprezzato molto a livello internazionale, tanto da aver vinto il premio della giuria a Cannes. Per questo ci è stato addirittura permesso di vederlo al cinema qui in Italia a noi poveri sfigati del nuovo millennio seguaci del cinema asiatico. Probabilmente gli occidentali, abituati alla vuotezza e alla superficialità che purtroppo Hollywood ci propina continuamente con i grandi blockbuster tutti effetti speciali, sono rimasti incantati di fronte ad un film con una trama, dei personaggi umani e temi profondi ed emozionanti. (Già lo so che questa mia affermazione mi butterà addosso odio e astio ma oramai ci sono abituata XD)

Finisco con lasciare un apprezzamento alla pellicola. Nonostante questo stile registico non mi coinvolga più di tanto, le vicende e la caratterizzazione psicologica dei personaggi, resa da un bello e potente cast (che vede come protagonista anche Masaharu Fukuyama "fattenarisata"), mi hanno coinvolto molto emotivamente.


Vedetevelo che ve fa bene! XD

domenica 2 marzo 2014

Kamisama no Karute, riflettere con dolcezza sulla vita

KAMISAMA NO KARUTE
Il referto di Dio

Giappone 2011

Eccomi qui con post sempre più radi e brevi, questa volta su Kamisama no Karute!

Il dottor Ichito Kuriharai lavora in una clinica nella prefettura di Nagano. La sua esistenza si divide tra riflessioni, pensieri e preoccupazioni. Il dottore è molto amato e i suoi pazienti lo adorano. L'ospedale è sempre sovraffollato. Il personale è ridotto e Kuriharai è costretto a passare ogni giorno al lavoro, senza poter mai dedicare del tempo alla moglie. La donna è molto premurosa e comprensiva, ama fotografare il mondo che la circonda e catturare emozioni. Tramite diverse esperienze e testimonianze di alcuni suoi pazienti veramente speciali, Kuriharai capirà e approfondirà ancor di più il rapporto umano tra paziente e dottore...


Film molto intimo e semplice che mostra la vita quotidiana di una giovane famigliola giapponese di provincia. L'impostazione umile, dolce e riflessiva, in pieno stile nipponico, rende Kamisama no Karute avvolgente e profondo.


Sho Sakurai è molto bravo nei panni del protagonista, continuo a sostenere che è il più bravo tra gli Arashi a recitare ( ebbene sì, anche più di Nino non me ne vogliateXD)
Aoi Miyazaki come sempre è di una pucciosità unica: bravissima, bellissima e troppo troppo dolce


Il film è confezionato con grazia, guardatelo se cercate un film dolce che lentamente vi porti all'interno di vite semplici e comuni.


Tra le altre cose, il sequel sta per uscire nelle sale nipponiche! (un giorno lo vedrò)

giovedì 7 novembre 2013

THERMAE ROMAE, la genialità fatta film


Giappone 2012

Mi vergogno, sì mi vergogno perchè sono passati veramente troppi mesi dal mio ultimo post... sicuramente mi avranno presa tutti per dispersa (giustamenteXD) ma non posso rinunciare ad aggiornare il mio diario/sfogo personale. Anche se nessuno leggerà mai va bene lo stesso perchè mi serve farlo, è una valvola di sfogo a tutti i problemi che continuano sempre a seguirmi...

Thermae Romae, prima un manga ora un film. Se non bastasse ora stanno girando anche il sequel che ovviamente non mi perderò per nessuna ragione al mondoXD

Durante l'impero di Adriano l'ingegnere Lucio Modesto è specializzato nella costruzione di terme. Non se la passa troppo bene, infatti viene improvvisamente licenziato perchè non ha più idee innovative da realizzare. Un giorno , mentre pensa e ripensa all'interno di una vasca termale, viene risucchiato dal fondo e si ritrova nel Giappone moderno. Qui scopre tante idee innovative e moderne che gli aprono la mente. Inzia così il suo viaggio avanti e dietro tra Roma antica e Giappone moderno che lo porteranno al successo. Ma non è tutto rosa e fiori perchè questi suoi viaggi rischiano di alterare le vicende storiche e a provocare danni che si rifletterebbero a livello mondiale...


Da quest'intreccio di base si snodano le avventure di Lucio (il fighissimo e impassibile Abe Hiroshi) che incontrerà in Giappone altri validi aiutanti e sostenitori, tra tutti l'aspirante mangaka Mami (interpretata dalla puchosissima Aya Ueto*_*) che vede in lui l'eroe della storia che potrebbe portarla finalmente al successo.

Veramente spassoso, geniale e ben fatta questa commedia! A parte gli intermezzi di passaggio tra un'epoca e l'altra, volutamente trash, per il resto tecnicamente molto buono. La storia è veramente spassosa e Abe Hiroshi è perfetto nei ruoli dell'antico romano XD Tutti molto bravi e la storia, geniale e semplice allo stesso tempo, tiene sempre attaccati allo schermo! La colonna sonora è rappresentata dagli intramontabili classici italiani, che se ci si fa caso si ritrovano sempre in film giapponesi che hanno a che fare un minimo con l'ItaliaXD (vedi Amalfi)

Insomma consigliato a chi ama le commedie geniali con cast eccellenti e storie che oscillano tra il trash e la genialitàXD


venerdì 26 luglio 2013

The longest night in Shangai, un intimo viaggio per le strade della metropoli asiatica


Cina/Giappone 2007

Proprio quando tutti mi credevano sparita nel nulla, ecco un ritorno a sorpresa! Sì lo so, non è normale aggiornare il proprio blog così poco spesso ma che ce posso fa'; vi dico solo che oggi scriverò riguardo un film che ho visto più di un mese fa T_T, quindi sarò breveXD

The longest night in Shangai è una produzione interessante, basta solo sapere che si tratta di una rara collaborazione tra Cina e Giappone! 


Mizushima è un make-up artist giapponese di gran successo che si ritrova a fare un viaggio di affari a Shangai con la sua manager e fidanzata Miho. E' una persona che ha tutto ma allo stesso tempo sente di essere vuoto e solo. Una notte passeggiando per la città per rilassarsi un po' viene investito da un taxi guidato in modo scapestrato da una donna di nome Lin Xi. Tra mille incomprensioni verbali, Lin Xi cerca di scusarsi e lo fa salire a bordo del suo taxi per riportarlo al suo albergo. Peccato che l'uomo non ricordi assolutamente il suo albergo e non abbia con sè un telefonino. Così inizia una notte di avventure, piena di avvenimenti ed emozioni come mai la aveva provato Mizushima.


Film interessante: la sua forza è data dalla bella atmosfera, donata dalla bellezza di una Shangai notturna, e da due grandi attori protagonisti, Masahiro Motoki nei panni di Mizushima e Wei Zhao come Lin Xi. Mi ha un po' delusa per il fatto che la storia sembra non evolversi mai, ovvero non segue proprio un'evoluzione. Non mi ha coinvolto come speravo ma è comunque una visione piacevole poichè i personaggi principali sono ben definiti e carismatici. ad aiutare molto abbiamo anche una splendida colonna sonora che con alcuni brani  riesce veramente a sottolineare la solitudine e l'intimità che lentamente si viene a formare.

Quindi alla fine ve lo consiglio perchè ha degli elementi interessanti che lo rendono comunque una visione piacevole^_^

mercoledì 8 maggio 2013

Ruronin Kenshin, fare cinema con gusto estetico


Giappone 2012

Della serie a volte ritornano, rieccomi qui! Sono immersa on un periodo di studio matto e disperatissimo  ed ogni tanto riesco pure a scrivere su questo caro blogghino.

Oggi vi parlo di Ruronin Kenshin, un film che ho visto recentemente. Molti di voi conosceranno il manga e l'anime di questa popolare serie. Io invece come sempre "bevo fuori dal coro" e conosco solamente il filmXD Devo dire che mi è piaciuto molto.


Kenshin è un samurai dal passato tormentato. Ha ucciso innumerevoli persone ma ora ha deciso di riscattarsi, aiutando chiunque incroci sul suo cammino. Un giorno incontra Kaoru, la quale cura la scuola di kendo ereditata dal padre. Il suo unico allievo è un giovane ragazzo di nome Yahiko. In seguito ad un'aggressione al dojo, Kenshin decide di rimanere ad aiutarli poichè sembra che un ricco mercante voglia liberarsi di loro...


Il film è  di intrattenimento ma di quello buono. Presenta una trama semplice ma funzionale che coinvolge numerosi personaggi ben riusciti. Ciò che mi ha sorpreso veramente è che Ruronin Kenshin E' CINEMA. Non è sempre facile trovare un film che riesca a comunicare, oltre che con le parole, con le immagini e la musica. Non fraintendetemi: tutti i film volendo o no lo fannoXD ma pochi lo sanno fare bene e con entrambi i mezzi contemporaneamente. Ruronin Kenshin, oltre ad essere abbastanza coinvolgente dal punto narrativo (che è assolutamente la base), presenta una fotografia, una scenografia e una colonna sonora eleganti e bellissime. Tutto è veramente all'altezza. Vi confesso che mi è piaciuto anche per la moderata presenza di duelli, parte sicuramente importante ma non predominante. Anche gli attori mi sono piaciuti molto! Ultimamente ho rivalutato tantissimo Sato Takeru, è cresciuto ed è un attore promettente. E' veramente adatto al ruolo di Kenshin! Come sempre mi è piaciuta tantissimo Aoi Yu, bravissima e bellissima, qui interpreta un personaggio misterioso e affascinante. In ogni caso mi è piaciuto tutto il cast (e lo staff).


Vi lascio quindi con la curiosità e vedetevi assolutamente questo "quadro in movimento"! Per me è questo film è veramente d'esempio a livello di fotografia e regia. Non perdetevelo^_^




Vi ricordo inoltre un evento importantissimo.
 Domani 9 maggio esce nei cinema italiani Confessions, il capolavoro del regista Nakashima.
  Se potete non perdetevelo per nessun motivo!

sabato 1 dicembre 2012

Il buono il matto il cattivo, viva i korean western!


Corea del Sud 2008

Il cinema coreano è sempre stato uno dei miei preferiti. Questa volta ci troviamo davanti al remake molto libero di un classico western Il buono, il brutto il cattivo. Premetto che non sono esperta del genere western ma adoro le sue interpretazioni originali. Dopo il giapponese Sukiyaki Western, del quale ero sicurissima fino a due secondi fa di averne già parlato sul blogXD,  arriva su Oriental Style il coreano Il buono il matto il cattivo.


Su un treno che sta attraversando la Manciuria vi è una misteriosa mappa del tesoro. Tutti la vogliono ma in particolare tre brutti ceffi: il buono il matto e il cattivo. Il matto e il cattivo cercano la mappa mentre il buono, cacciatore di taglie, cerca entrambi. Incomincia così uno spericolato inseguimento incrociato tra i tre che coinvolgerà anche importanti autorità nel ritrovamento di questo tanto agognato pezzo di carta che nasconde un tesoro ricco e misterioso.


La storia è sicuramente molto semplice, purtroppo non è uno di quei film che emoziona profondamente lo spettatore lasciandogli messaggi importanti ma sicuramente lo fa divertire. Il film infatti controbilancia la trama semplice con una fotografia originale, esagerata e colorata e ve ne accorgerete fin dai primi bellissimi secondi di film. Le ambientazioni e l'atmosfera riprendono la realtà ma la esagerano rendendola surreale. I personaggi sono una via di mezzo tra passato e presente e sono caratterizzati benissimo. La scelta degli attori è veramente azzeccata e le loro interpretazioni rendono al meglio la caratterizzazione psicologica: Jung Woo-sung rende bene il tenebroso e serio Buono (ribattezzato da me il BonoXD), l'affascinante Lee Byung-heon centra perfettamente la bellezza maledetta del disturbato Cattivo (merita davvero datemi rettaXD), Song Kang-ho ci mostra una delle migliori interpretazioni del film nel  ruolo del Matto, un ladro da quattro soldi abbastanza buffoncello! 


Per il resto una regia letteralmente spettacolare e veloce ci guida tra dialoghi estrosi, scontri al limite della realtà, personaggi adorabili e tant'altro fino al simpatico finale.
In tema anche la colonna sonora che aiuta parecchio ad immergersi nell'atmosfera del film.


 Conclusione: mi è piaciuto! Va preso per quello che è: un film di puro intrattenimento, ma fatto con gusto e originalità. E si vede. Complimenti vivissimo al regista Kim Jee-woon. E come sempre un ringraziamento speciale e grande quanto una casa sia a Tucker Film ,che si impegna sempre con grande difficoltà a portare in Italia i film asiatici SERI e non le solite quattro papocchiate di arti marziali, e a Rai4 che sta trasmettendo una rassegna di film asiatici in queste settimane anche con anteprime assolute come appunto Il buono, il matto il cattivo!

lunedì 19 novembre 2012

La collina dei papaveri, una deliziosa storia adolescenziale



Giappone 2011

Goro Miyazaki, il figlio del grande maestro Hayao, è tornato!! 
Dopo averci donato il discusso Racconti di Terramare, a me è piaciuto molto U_U, ci si sposta su un genere totalmente diverso. Questa volta la storia raccontata si ispira al dopoguerra giapponese e lo fa con uno stile realistico, dolce e delicato. Qualcosa di molto diverso quindi dai bellissimi risvolti fantastici ai quali siamo abituati. Diverso anche da lungometraggi come Porco Rosso che, nonostante lo stile diverso e più reale, contiene sempre dei richiami fantastici (ad esempio il protagonista maiale). Detto così penserete sicuramente di assistere a qualcosa di piatto e noioso che mostra il solito ritratto storico; bene avete sbagliato in pieno! Sono rimasta colpita dalla bellezza di questo film ma andiamo per gradi.

Siamo nel 1963 a Yokohama. Il Giappone ce la sta mettendo tutta a riprendersi dalla guerra e i giovani liceali portano avanti i propri ideali per rinnovare il paese rimanendo allo stesso tempo ancorati a quei saldi valori del passato senza i quali non si potrebbe costruire il futuro. Tra questi studenti troviamo Umi e Shun. La prima gestisce una locanda insieme alla madre ed ha l'abitudine di innalzare ogni giorno le bandiere in ricordo del padre perso in mare. Il secondo è attivo nella salvaguardia del vecchio centro culturale gestito da studenti maschi, il Quartier Latin. I due si conoscono e nasce una profonda amicizia e anche lei, insieme alle altre studentesse, verrà coinvolta nella salvaguardia di un luogo così importante. Così il legame fra i due si fa sempre più profondo fin oa porre i due ragazzi davanti a scelte e colpi di scena.


La collina dei papaveri mi è piaciuto particolarmente perchè mostra come qualsiasi storia che sulla carta sembri semplice messa in mano ai Miyazaki (questa volta sono in due!) riveli un'attenzione, una delicatezza ed una perfezione incredibile nel delineare lo svolgimento narrativo e la caratterizzazione dei personaggi e dei contesti nei quali vivono. Io solitamente non amo opere in cui compaiono rivoluzioni e polemiche perchè si tende sempre a sostenere con violenza e odio qualcosa che spazzi via il passato con i suoi valori e le sue credenze, considerato il "male". Qui invece è diverso, i ragazzi vogliono costruire un nuovo futuro ma SALVAGUARDANDO IL PASSATO. Senza i saldi valori del passato e della tradizione come basi non si può costruire niente. I ragazzi giapponesi di quell'epoca l'hanno capito e non c'è cosa più bella.
Tutto questo però, nonostante l'importanza che ha, fa da sfondo ai protagonisti. Altra cosa che apprezzo molto: la caratterizzazione dei personaggi e la loro evoluzione, seguita sempre con dolcezza ed attenzione. Il tocco delicato tipico dello Studio Ghibli rende il tutto più avvolgente e coinvolgente. 
Il tutto è confezionato e accompagnato da una colonna sonora azzeccata e bellissima, che fa da protagonista. Abbiamo Satoshi Takebe che riporta in auge musiche e melodie degli anni '60 giapponesi, riprendendo canzoni famose e componendo nuovi brani richiamanti quel periodo. Bellissime le interpretazioni di Aoi Teshima, una bravissima cantante che collabora con lo Studio Ghibli oramai da parecchi anni. Nella Collina dei Papaveri ci ha deliziato con la bellissima Sayonara no Natsu. Un'altra menzione speciale va alla bellissima e famosissima Ue o Muite Arukou di Kyu Sakamoto, che non solo rende viva un'epoca ma anche un grande cantante rimasto nel mito di quegli anni, purtroppo anche a causa della sua tragica morte.


Veniamo alla nota dolente: la distribuzioneXD Ebbene sì la Lucky Red, non si sa in base a quali criteri, ha deciso di portare al cinema questa perla solo un giorno, precisamente il 6 novembre, con la scusa di evento unico. Capisco che purtroppo questi splendidi film tanto per cambiare non riempiono le sale italiane, ma almeno una settimana completa di programmazione non penso avrebbe portato così tanti danni alla Lucky Red. Sono stata molto fortunata perchè quel pomeriggio facendo qualche corsa sono riuscita a vederlo. 



Vi lascio consigliando a tutti questo splendido film. La collina dei papaveri fa riflettere con i suoi temi importanti in una società come quella di oggi, fa emozionare con la storia dei protagonisti e con una colonna sonora meravigliosa.

mercoledì 7 novembre 2012

Legend of the Tsunami Warrior, un fantasy tra pirati, famiglie reali e guerrieri


Thailandia 2008

Rai 4 continua a proporci film asiatici ogni martedì sera e questo mi fa tanto piacere. Peccato che io non riesca a seguirla a regolarmente: tra quelli che salto e i post sul blog sempre in ritardo non so dove arriveròXD

Questa sera si parla di Legend of the Tsunami Warrior e chissà perchè(già chissà proprio perchè...) in Italia si è deciso di lasciare questo titolo invece di fare un piccolo sforzo di traduzione.

Siamo in un XVII secolo fiabesco. La regina di Langasuka cerca di fronteggiare l'assedio dei pirati con dei potenti cannoni progettati da Lim Kium, un inventore cinese particolare ingegnoso. Purtroppo però i cannoni vengono affondati insieme alla nave che li trasportava. La regina disperata decide di rivolgersi ad un gruppo di guerrieri; tra questi vi è il coraggioso Pari, un giovane destinato ad apprendere potenti e misteriosi poteri magici.


Premetto che quando vedo un film in tv tra le mille interruzioni pubblicitarie e personali non riesco mai a godermelo come quando sto davanti ad un file video sul pc, un dvd o al cinema. Il film in tv arriva a quel determinato orario e non ti aspetta, sei tu che ti devi giustamente adattare. A me come sempre serve tempo per organizzarmi data la mia mosceria, quindi ogni volta è un delirio seguire un film in televisioneXD

Detto ciò devo comunque affermare che il film è un fantasy dalle atmosfere affascinanti che trasportano lo spettatore nell'esotismo puro. La storia purtroppo non regge tutta questa bella costruzione, ovvero è la solita storia da fantasy trita e ritrita. E' comunque godibile perchè funziona ma non aspettatevi nulla di particolarmente originale. Da questo punto di vista forse sono un po' troppo critica perchè le storie da film fantasy tendenzialmente non mi piacciono quindi temo di non essere molto obiettiva. Gli attori mi sono piaciuti molto e, lasciatemelo dire, ho apprezzato molto il cast maschile (più film thailandesi per tutte!XD) Le scenografie, i costumi e tutto ciò che contribuisce a costruire il mondo del film è realizzato benissimo; è molto bello. Massiccio anche l'uso di effetti speciali che integrano animazione 3D: anche qui un buon lavoro che contribuisce ad aumentare l'atmosfera fiabesca.


Se cercate un titolo poco impegnativo per passare due ore di intrattenimento guardate pure Legend of the Tsunami Warrior che vi trasporterà in um mondo epico di pirati, magie e regni lontani. (no non è Pirati dei CaraibiXD) Altrimenti se non siete grandi amanti del fantasy lasciate perdereXD

Mi rendo conto di aver fornito ancora meno informazioni del solito e vi chiedo scusaXD ma il fantasy nei film, non sempre eh!,  non mi cattura più di tanto, sono riuscita ad apprezzarlo moltissimo solo nei videogiochi perchè secondo me si è riusciti a diversificarlo molto e ad interpretarlo in modi diversi.

Vi lascio con lo spot promozionale di Rai4

giovedì 1 novembre 2012

Vendicami


Hong Kong, Francia 2009

Con non so quante settimane di ritardo finalmente aggiorno la mia umile rubrica sui filmi asiatici che Rai 4 sta trasmettendo ogni martedì.

Mi appresto quindi a parlarvi oggi di Vendicami, un film del celeberrimo Johnnie To. Si tratta di un thriller noir che con uno stile spettacolare e coreografico mette in scena una vendetta spietata. A Macao viene sterminata brutalmente una famiglia: marito e figli muoiono mentre la moglie, di origine francese, sopravvive anche se in condizioni precarie. Il padre di lei, François Costello, arriva a Macao e appreso l'intero accaduto dalla figlia paralizzata in ospedale decide di vendicarsi. Nell'albergo nel quale alloggia conosce casualmente un gruppo di killer mentre stanno compiendo un omicidio ordinato dal loro capo. Decide di rivolgersi a loro per poter portare a termine la sua vendetta: trovare e punire il mandante. Costello dà loro tutte le possibili informazioni sul caso, li paga profumatamente ed infine scatta una foto ad ognuno di loro. L'uomo infatti a causa di una pallottola conficcata nel suo cranio è destinato a perdere la memoria. Il gruppo inizia così le ricerche per risalire al colpevole di quella strage che ha cambiato per sempre la sua vita...


Molto particolare e ben girato questo film: la storia è interessante ed è raccontata molto bene. Lo stile del regista è piacevole, si alternano momenti di quiete a momenti di scontro dove il ritmo si velocizza. Gli scontri sono enfatizzati e coreografati con maestria tanto da sembrare balletti a volte. L'eleganza nel saper trattare temi forti si nota in alcune sequenze come lo scontro armato nel parco al chiaro di luna; i tempi sono scanditi dal movimento delle nubi che coprono/scoprono la luna ovvero l'unica fonte luminosa. Questa e altre sequenze dimostrano l'abilità del regista che riesce sempre a dare un tocco personale di emotività. E' interessante notare inoltre come un uomo tanto legato al desiderio di vendetta perderà la memoria e, senza scrivere troppo per evitare di rovinare la visione, nel suo male ritroverà il sorriso e la serenità. Non lo prendete come un'anticipazione su un finale mielosissimo e felice perchè non lo è per nulla. Secondo me però anche in tanto buio, in tanto odio e in tanta violenza sembra voler emergere il bisogno di perdonare e dimenticare e continuare a vivere. Bravi gli attori: Johnny Hallyday è adattissimo al suo ruolo e rende bene il suo personaggio principale, come tutti gli altri (Anthony Wong e Gordom Lam tanto per citare chi ho preferito). La colonna sonora è composta soprattutto da brani di accompagnamento: le scene seguono l'andamento e il mood dei brani di sottofondo.


Avrò sicuramente dimenticato qualcosa ma ho incominciato a scrivere ieri sera il post e all'improvviso Blogger si è rivelato non disponibile e l'autosalvataggio non mi aveva incluso l'ultima parte scritta. Ho tentato di recuperare oggi ma non ho memoria quindi spero di non aver dimenticato nulla.Giustamente queste cose succedono quelle rare volte che ho tempo di scrivere un postXD

Infine chiedo scusa perchè avevo intenzione di seguire con costanza la programmazione di Missione Estremo Oriente sul blog invece non solo non sono riuscita ogni settimana a vedere il film di turno ma ne ho anche parlato con grande ritardo sul blog. Come al solito sono una frana.


Vi lascio al trailer e vi auguro di passare una buona festività di Ognissanti!

domenica 7 ottobre 2012

Ong-Bak Nato per combattere


Thailandia 2003

Per chi non lo sapesse, da circa due settimane Rai4 propone ogni martedì in prima serata un film asiatico. Non so per quanto tempo lo farà ma ho apprezzato moltissimo questa iniziativa. Purtroppo ho inizato solo questo martedì che è passato. La rassegna questa settimana ci ha offerto Ong-Bak, un film thailandese incentrato sulle arti marziali. Sicuramente qualcosa di nuovo su quest blog!

Il piccolo villaggio thailandese di Nong Pradu è scosso improvvisamente da un grave evento: dei criminali provenienti dalla capitale rubano Ong Bak, la testa della sacra statua di Buddha, importantissimo punto di riferimento per la comunità. Viene così scelto il giovane Ting, esperto in Muai Thai, per cercare e riportare Ong Bak a casa e poter così porre fine alla carestia che ha assalito il villaggio per la grave perdita. 


La storia è semplice e lineare ma ben strutturata e piacevole da seguire. Ciò che ho amato di più è vedere una comunità che crede ancora nella propria cultura e nella propria religione e ne fa tesoro. Ting è animato solo dalla sua forte identità e si batterà fino all'ultimo per riportare al villaggio ciò che gli è più caro. Un messaggio importante soprattutto di questi tempi. 
Ovviamente il film si concentra soprattutto sui combattimenti del protagonista, interpretato da un bravissimo Tony Jaa. Ovviamente tutto quello che vedrete su schermo è opera sua, è maestro di questa affascinante arte marziale che padroneggia senza alcun problema. La regia segue bene le sue mosse e tutto funziona. Tranquilli, succede anche di altro in questo filmXD e c'è una buona alternanza di elementi.

Devo dire che non è affatto male, non sono una grande fan di questo genere di film ma devo dire che l'ho seguito con piacere. Poi il doppiaggio è fatto molto bene (te credo con tutti quei combattimenti non si so sforzati più de tantoXD)


Vi invito inoltre a seguire questa rassegna di film orientali ogni martedì (non vorrei sbagliarmiXD) in prima serata su Rai4. Supportiamo queste iniziative quando ci sonobdato che sono rare!

venerdì 14 settembre 2012

A man who was Superman, quando i supereroi commuovono


Corea del Sud 2008

Oggi mi ritrovo a parlare di un film che ho amato tantissimo, uno di quei film coreani drammatici raccontati bene e che dopo la visione ti lasciano qualcosa.
A man who was Superman, conosciuto anche con altri ventordici titoli similiXD, ci porta a seguire la storia molto curiosa e interessante di un uomo che appunto crede di essere Superman. Ovvero un pazzo che se ne va in giro A Seul in maglietta hawaiana ad aiutare tutte le persone indifese con tono enfatico: dalla vecchietta che deve attraversare la strada al bambino che deve arrivare a scuola. No non si tratta del grande Kiriyu, questa volta Nagoshi, il re incontrastato dei game designer amato da grandi e piccini, non c'entraXD Nessuno sa nulla su quest' uomo ma la curiosità nei suoi confronti aumenta sempre più ed anche un gruppo di giornalisti si interessa al suo caso. A Soo-jung viene assegnato il compito di girare un documentario sulla vita di questo curioso individuo che sostiene sempre più di essere Superman. Scocciata dal fatto di dover andare appresso ad un pazzo vuole licenziarsi ed andare in Africa ad occuparsi di leoni. Mentre cammina per strada un ladro le strappa via la borsa e per recuperarla un camion sta per investirla ma...indovinate un po' chi la salva? Superman! E' così che la donna, incuriosita sempre più da questo individuo sia come giornalista sia come persona, lo segue nelle sue vicende. Chi è quest'uomo che sostiene di essere Superman e di aver perso i propri poteri a causa di un pezzo di kryptonite che i cattivi gli hanno trapiantato nel cervello?
Lo scoprirete vedendo questo bellissimo film!


Il film tratta temi molto importanti ma emergono senza dubbio l'indifferenza della massa e la fantasia che ci insegna sempre a sognare e a rendere colorate le nostre vite.
A man who was Superman è un film drammatico girato con stile. A livello di regia ci sono delle trovate parecchio carine che coinvolgono ancora di più lo spettatore. La storia è raccontata benissimo e ci si affeziona parecchio al protagonista. Ciò che amo di più di questi film coreani è la capacità di saper raccontare gli uomini con emotività ed empatia, è impossibile non venirne coinvolti!
Ho letto in giro che molti hanno notato il classico "cambio di tono" allam coreana che prevede una prima parte leggera ed una seconda più drammatica. A molti infastidisce, a me dipende: se lo stacco è eccessivo disturba ma qua in realtà io non l'ho neanche notato! Secondo me non vi sono problemi del genere: il tono è sempre serio ma alleggerito dalla buffa personalità di Superman.
Vorrei inoltre ricordare la colonna sonora: mi ha colpito fin dalla prima scena, di effetto e coinvolgente!
Cast eccezionale e non mi piace che ne stia parlando solo oraXD I due protagonisti sono bravi bravi e ancora bravi! Hwang Jung-min, famoso attore coreano di cinema e teatro, è bravissimo nei panni di Superman, per non parlare di Jun Ji-hyun, per gli amici Gianna JunXD, bravissima anche lei nella parte della giornalista.

Sicuramente un film da non perdere se amate il genere e il gusto tutto coreano di trattare il tema! Il mio Superman preferito sarà sempre questo!

martedì 4 settembre 2012

Detroit Metal City, i problemi di un leader metal



Giappone 2008

Per la gioia di grandi e piccini torna Oriental Style con un film burloncello e leggermente demenzialeXD

Oggi si parla di Detroit Metal City, live action tratto da un manga umoristico di successo che porta in scena le avventure di un timido ed ingenuo ragazzo giapponese di provincia. Negishi Soichi, questo il suo nome, lascia il suo paese alla volta di Tokyo. Il suo sogno è diventare cantante, il ragazzo infatti ama scrivere canzoni sdolcinate e mielose che esegue con la sua fidata chitarra per le strade della metropoli, tentando di farsi notare. Inutile dire che è un fallimentoXD :il suo stile risulta oramai vecchio, sempliciotto e ingenuo; purtroppo il mondo moderno non apprezza più i sentimenti genuini di una volta! (non voglio fare la predica ma ahimè è sempre più veroU_U)
Ed ecco che il ragazzotto riesce finalmente ad entrare in una band! C'è solo un piccolo problema... la band in questione è la Detroit Metal City, band death metal in ascesa che tesse le lodi di stupratori seriali ed assassini psicopaticiXD Soichi porta la band al successo, interpretando il leader Johannes Krauser II, considerato l'imperatore vivente del genere! Peccato che i suoi interessi siano totalmente diversi. Lui odia quel gruppo ma a causa della sua debolezza viene avvinghiato e tenuto quasi come ostaggio dalla manager del gruppo che non vi dico che razza di soggetto èXD  


Riuscirà Soichi, l'ingenuo ragazzo di provincia, a convivere con il suo lato più estremo?XD
Lo scoprirete in questo film molto divertente! Le risate sicuramente non mancheranno, alcune scene sono veramente esilaranti, grazie soprattutto alla bravura del poliedrico Kenichi Matsuyama che si ritrova sempre ad intepretare ruoli sicuramente originali e fuori dalla media. Per il resto è una semplice commedia come le altre, è riadattato da un manga e in alcune parti si vede che si è riassunto molto.


In ogni caso Detroit Metal City è una commedia leggera con momenti veramente divertenti ed altri meno coinvolgenti. Dategli una possibilità, altrimenti il sommo Johannes Krauser II si vendicheràXD




giovedì 14 giugno 2012

Yattaman il film, due ore di risate e stile!

YATTAMAN IL FILM


Giappone 2010

Dopo mesi,anni,secoli e millenni di inattività su questo blog causa università,verifiche,esami e chi più ne ha più ne metta, sono tornata a parlarvi di un film simpaticissimo!
Penso siano anni che fosse nella famosa lista di film e dorama da vedere, la quale ha accumulato infiniti ritardi di visione ma sorvoliamo!XD Sono finalmente riuscita a vederlo tutto qualche settimana fa durante un febbrone da cavallo che mi ha impedito qualsiasi attività: ecco come sono riuscita a trovare due ore consecutive di tempo per vederlo! Ebbene sì questa è la mia triste storia U_U XD

Penso che tutti lo abbiate intuito ma Yattaman il film è tratto dalla famosissima serie animata omonima che ha spopolato anche in Italia. Per quanto mi riguarda, pur non essendo esperta conoscitrice della serie, l'ho sempre amata. Non potevo quindi perdere occasione di vedere questa produzione.

Gan-chan e Ai-chan sono fidanzati e insieme gestiscono un fantastico negozio di giocattoli. Sembrano due persone comuni(be' insommaXD) ma in realtà nel momento del bisogno, ogni volta che la terra ha bisogno del loro aiuto, i due si trasformano negli Yattaman, giustizieri in grado di riportare la pace! E' così che un giorno una ragazza di nome Shoko chiede loro aiuto per ritrovare il padre, scomparso mentre era alla ricerca di un frammento della pietra Doktrostone. Questo infatti si era recato in Negitto per ritrovare una parte della pietra che se ricostruita interamente permette di avverare i proprio desideri. E' così che gli Yattaman partiranno per una nuova avventura, ostacolati come sempre dal trio Drombo, composto dalla bella e perfida Miss Dronio e dai suoi scagnozzi Boyakki e Tonzura,  anche loro alla ricerca della pietra.

Se amate gli Yattaman non potete perdervi questo film! E' fantastico, è fedelissimo all'anime, sembra di assistere ad una vera e propria puntata della serie animata. Da un lato è un gran pregio dall'altro un po' un difetto  perché non sembra di vedere un film, ma qualcosa di "minore." 
Devo però confermarvi che secondo me questo film ha più pregi che difetti. Sono veramente contenta che gli americani non siano arrivati a mettere le loro mani anche qui e a trarne qualche film boiata che avrebbe rovinato la serie (vedi Dragonball) , lasciando il lavoro ai giapponesi. U_U
Inoltre solitamente non sto là con la bacchetta a vedere quanto un film è fedele all'opera originaria, non a caso amo follemente il film Casshern nonostante c'entri ben poco con la serie animata. Però esigo che ricordi o sviluppi almeno un lato della sua fonte. Questo può succedere in parte (Casshern) o totalmente (Yattaman). In quest'ultimo caso ogni cosa è riprodotta fedelmente, i costumi, gli ambienti, la stessa colonna sonora, le scenette, lo stile, tutto è in pieno stile Yattaman, identico all'anime! Ed è veramente appagante e divertente vederlo in un live-action, grazie allo splendido lavoro del regista Takashi Miike (solitamente impegnato in opere ben diverseXDXD) e i simpaticissimi e bravissimi attori. E' qui che vorrei soffermarmi: Sho Sakurai, a mio avviso il migliore cantante/attore degli Arashi (non NinoXD), dimostra anche qui di essere all'altezza del suo ruolo. Saki Fukuda è la prima volta che la vedo (infatti ha fatto ancora poco) ma nonostante non sia ancora esperta a recitare mi ha convinto, è molto caruccia! Passiamo allo splendido trio Drombo, la bellissima Kyoko Fukada è perfetta nel ruolo di Miss Dronio, bravissima e bellissima! Mi è sempre piaciuta lei ma devo dire che è migliorata tantissimo nel corso degli anni! Tonzura e Boyakki sono interpretai rispettivamente da Kendo Kobayashi (mi fa tanta simpatia*_*) e Katsuhisa Namase, i quali sono entrati perfettamente nella parte!XD Inokltre non nomino tutti gli altri per manca di tempo, bravi! Anzi non vorrei dimenticare la piccola partecipazione come attore del grandissimo doppiatore Koichi Yamadera, il quale ha dato anche la voce ai vari Yatta robotXD

La regia è esagerata e spassosissima, anche se hanno un po' esagerato con i doppio senso erotici XD, ovvero in alcuni punti ci stanno benissimo e fanno ridere , in altri sono forzati (Yattacan in caloreXD). E' impressionante, come ho già scritto, come sia stata riprodotta perfettamente una puntata della serie. Il narratore accompagna le gesta dei nostri eroi che compiranno le solite mitiche gesta, usando le loro armi, viaggiando a bordo di Yattacan, lanciandogli tonici e tutti il restoXD Anche la colonna sonora è perfetta, presa direttamente dall'anime, contribuisce moltissimo a ricreare l'atmosfera giusta -come sempre l'OST è l'elemento principale per  ricreare ciò che si vuole-.

Come detto per me l'unico difetto è quello di non sembrare un film ma una puntata di una serie. E' negativo perché un film deve essere un film. La cosa però è voluta e lo potete capire da molti elementi nel film, come nel finale. Secondo me toglie un po' di spessore al tutto. Personalmente avrei raccontato una nuova avventura senza attingere ad eventi narrati in passato per dare anche un po' la sensazione di freschezza. In effetti però un elemento narrativo innovativo c'è e riguarda un "triangolo amoroso". L'ho apprezzato moltissimo ma qui mi taccioXD

Compliemtni anche al reparto di modellazione, animazione dei modelli 3d e della post-produzione. Il film è pieno di effetti speciali ben realizzati e integrati!

Spero di non aver dimenticato nulla dato che cerco di sbrigarmi a scrivere perché ora in teoria dovrei stare a studiare ma poi mi rendo conto di esserci stata comunque tanto a scrivere e mi demoralizzo per il tempo passatoXD Ma non fa nulla, intanto sono riuscita ad aggiornare il mio blog*_*



Vi lascio consigliando il film a tutti i fan e gli amanti degli Yattaman e a chi cerca due ore di risate e stile! Guardatevi questa scena tratta dal film e vi convincerete ancora di più a non perdervelo!
Grazie ad officine UBU, che ha fatto un ottimo lavoro, il film è disponibile anche in Italia doppiato ma come sapete io preferisco sempre l'audio originale con sottotitoli. Ecco perché vi propongo questa scena in madrelingua^_^

giovedì 26 aprile 2012

CASSHERN : lo stile al servizio di un messaggio

CASSHERN


Giappone 2004


Ho avuto il piacere di vedere questo film due volte un po' di annetti fa. Ora ho riavuto la possibilità di farlo e la terza volta l'ho amato come la prima.
Per parlare di questo film non basterebbe tutta la rete Internet messa insiemeXD : ogni fotogramma è sovraccarico non solo di filtri ed effetti speciali, ma anche e sopratutto di significato. 
Il regista Kazuaki Kiriya ha uno stile tutto suo: le sue immagini sono ritoccate tante volte, come se non bastassero il chroma key e il 3d, la post produzione ha aggiunto filtri su filtri. Però è una di quelle poche volte che accade di vedere gli effetti speciali subordinati alla trama e al significato, ovvero tutto questo sfarzo è un modo originale ed alternativo di coinvolgere lo spettatore e di comunicargli ciò che si vuole.

In breve il film è ambientato in un'epoca parallela ma verosimile dove regimi totalitari hanno ridotto la terra ad una landa desolata dove pullulano malattie e problemi. Il dottor Azuma sembra aver restituito una speranza al genere umano, conducendo delle ricerche su neocellule in grado di rigenerare tessuti e curare malattie un tempo mortali.

L'unico problema di Casshern è a mio avviso il fatto che sia tratto da un anime,Casshern appunto o Kyashan qui in Italia. Ora molti hanno visto questo film pensando di trovare la solita americanata che mette il protagonista forte perfetto a combattere contro orde di robot. Molti si aspettavano tamarrate senza senso dall'inizio fino alla fine come prevede lo stile che ahimè il cinema americano di questi tempi ha inculcato nelle menti italiane e non solo.  Ora è mai possibile che un regista non possa prendere liberamente spunto da una storia per poi sviluppare un suo film con un suo stile, un suo linguaggio, un suo senso discostandosi di molto dall'idea originale? Mi spiegate per quale motivo non è possibile? Dico questo perché purtroppo chi non ha apprezzato Casshern è il fan, se così si può definire l'italiano medio che a 10 anni guardava qualche puntata di sfuggita di Kyashan. della serie animata che nel film non ha trovato quasi nulla dell'anime.

In questo post non voglio scrivere troppo perché non ho tempo e non voglio fare la maestrinaXD, vorrei solo consigliare la visione di un grande film totalmente sottovalutato.

Casshern è un inno alla pace e alla fratellanza, pur essendo parecchio pessimista. E' denso di significato in ogni sua scena. Ha un montaggio originale, uno stile inimitabile, grandissimi attori, bellissima colonna sonora. Allo stesso modo capisco bene che non è adatto a molti, per la sua lunghezza e retorica. E' una visione importante, la durata è elevata e i fatti narrati hanno un certo peso. A me non è risultato affatto pesante quindi se tutto questo non vi spaventa vedetelo!! E' stato distribuito anche in Italia ed è facilmente rintracciabile, non avete più scuse!XD

Bene per questa sera vi lascio!^_^
Alla prossima su Oriental Style, dove gli argomenti abbondano ma il tempo scarseggia!XD

lunedì 5 marzo 2012

Paco and the Magical Picture Book

Paco and the Magical Picture Book


Giappone 2008


"Bacchan Keron! Bacchan Keron!"

Il regista Tetsuya Nakashima ci trasporta nuovamente in un mondo visionario e colorato ed io, amante del suo stile, non posso che esserne contenta!*_*

La nostra storia è ambientata in un ospedale  un po' particolare. In questa struttura infatti ci sono solo persone parecchio strane: dal dottore, un soggettone che ama vestire i panni degli eroi della sua infanzia(Peter Pan ad esempioXD), alle infermiere, una vampira e l'altra rozza e violenta. I pazienti ovviamente non sono da meno, spaziamo dal travestito all'ex attore psicopatico.XD
Tra questi Onuki è il più odiato per il suo caratteraccio e il suo modo di fare egoista e violento. Ex dirigente della sua amata società, per gravi problemi di cuore si ritrova  ora in ospedale.
L'unica che non sembra disturbata dal suo atteggiamento è la piccola Paco che ogni giorno legge la sua favola preferita e si rivolge sempre all'uomo scorbutico. Onuki è ovviamente scocciato dalla sua presenza. Ogni giorno la bambina si rivolge a lui allo stesso modo, come se dimenticasse ciò che è successo i giorni precedenti. Onuki, all'inizio imbestialito poichè pensa subito ad uno stupido scherzo, giungerà alla triste verità e cercherà in ogni modo di aiutare Paco almeno a finire di leggere la sua favola preferita...


Ho cercato di fare un quadro generale della trama senza svelare troppo ma per far capire di cosa tratta il film almeno in parte qualche cosa bisognava svelarla!

Me lo aspettavo ma urlo a tutti venti che anche questo film del maestro Nakashima è per me un capolavoro! Per collocarlo cronologicamente  Paco and the Magical Picture Book è uscito dopo il famoso e bellissimo Memories of Matsuko e prima dell'altrettanto bellissimo e forte Confessions. Dico questo perchè è possibile notare dal punto di vista tecnico un'evoluzione mentre dal punto di vista di trama e sentimenti gli standard sono sempre altissimi. Bisogna anche tenere presente che questo è un film dedicato ad un pubblico molto giovane. 
Non ho mai visto un film per bambini così profondo e sfaccettato!T_T 
Lo stile è molto originale e fantasioso e non ha proprio nulla a che fare con quello di Tim Burton come ho visto ipotizzare a qualcuno. I personaggi strampalati sono bellissimi: oltre allo stile ognuno di loro è diverso dagli altri e presenta una storia tutta sua, sono ben caratterizzati!
Inoltre sempre guardando allo stile Paco presenta un grande uso di animazione 3d e di effetti digitali. Ho visto che molti pensano che questi sovrastino in un certo modo il racconto mentre io ho notato esattamente il contrario. Lo stile del regista lo conosciamo d'altronde, è sempre super carico ma è sempre tutto subordinato alla storia e alla rappresentazione dei sentimenti. E' chiaro a tutti che l'uso che fa del digitale è molto diverso da quello che troviamo nell'americanata di turnoXD


Ma veniamo alla parte più importante del film: la storia, le emozioni provocate e il suo messaggio.
Anche da questo punto di vista Nakashima non tradisce mai! La storia è di una tenerezza unica( è ispirata ad una sorta di sceneggiato se ricordo bene) e il modo di raccontarla diverte ma soprattutto commuove. E' la magia del regista d'altronde: nel raccontare storie bellissime riesce a toccare certe corde dell'animo con delle scene molto emozionanti ma allo stesso tempo riesce a mostrare un turbinio delirante di risate e stranezze.  Il vero fulcro come sempre sono i personaggi: se non funzionano è inutile costruirci sopra una storia. E' questo il vero talento del regista che caratterizza sempre personaggi   originali e sfaccettati. Sfido chiunque a non affezionarsi alla piccola e tenerissima Paco interpretata molto bene da Ayaka Wilson (è di una pucchosità unica*_*) e ad Onuki interpretato dal chetelodicoafa bravissimo e sempre coinvolgente Koji Yakusho. Ma anche il resto della compagnia sempre presente vi rimarrà nel cuore! Vorrei almeno citare Satoshi Tsumabuki, bravo bello come sempre, e Anna Tsuchiya, idem con patate come il collegaXD. 
La storia poi è bellissima ma forse l'ho già scrittoXD 
Sono rimasta piacevolmente c olpita anche dall'uso dell'animazione CG poichè di buonissima qualità e usata perchè UTILE e COERENTE al fine della trama, cosa che non succede poi così spesso.

Ultima cosa la colonna sonora!*_* Pensavate che mi sarei dimenticata eh?XD
Come posso non citare una parte sempre così curata e bella? Ovviamente Gabriele Roberto va nominato sempre perchè la mia stima nei suoi confronti non avrà mai fineU.U E' lui che rappresenta l'Italia in Giappone altro che Girolamo Panzetta!!(dai povero in fondo gli voglio beneXD)
Tornando a noi colonna sonora bellissima e molto bella la theme song Memories cantata da Kaela Kimura. Volevo condividerla con voi ma è introvabileXD
D'altronde non è stato affatto facile trovare il film e i sottotitoli ma dopo una lunghissima ricerca sono riuscita a reperirlo con dei buoni sottotitoli in inglese.
Di solito non lo faccio nei post ma data la difficoltà nel reperire il materiale vi comunico che ho trovato tutto QUI. I file da prendere sono quelli rapidshare e la password è Am-Addiction.com. 

Concludo con il consigliare questo film a tutti i curiosi rimasti affascinati da questa pellicola. Io adoro questo film ma non penso di potervi convincere solo con questa affermazioneXD
Ah mi rendo conto che questo post è uscito più sconclusionato del solito ma va bene lo stesso, è in tema con Paco!XD

martedì 29 novembre 2011

Arrietty Il mondo segreto sotto il pavimento

ARRIETTY
Il mondo segreto sotto il pavimento

Giappone 2010

Ho visto questo splendido film d'animazione all'uscita al cinema e solo ora ho la possibilità di scriverne un postXD

Ci troviamo in una cittadina giapponese, precisamente in una vecchia casa con giardino. Sho, ragazzo con un grave problema al cuore, si trasferisce nell'abitazione dove ha vissuto la madre da giovane qualche giorno prima di dover affrontare un'operazione importante. 
Nella stessa casa abitano da tempo tre "prendimprestito", ovvero dei piccoli omini che vivono sotto il pavimento e prendono appunto in prestito dagli umani oggetti e cibo in piccole quantità in modo che questi non se ne accorgano. 
Accade però che Sho si accorgerà della presenza di una di questi "abitanti" ovvero di Arietty, la giovane figlia della famiglia di prendimprestito. All'inizio Arrietty tenterà di non avere nessun legame con l'umano ma la reciproca curiosità li spingerà a conoscersi meglio.

Finalmente lo Studio Ghibli è tornato!
Questo nuovo film d'animazione scritto dal maestro Miyazaki ma non diretto da lui è una nuova storia emozionante e coinvolgente.
Come sempre attraverso bellissimi disegni, animazioni fluide, colonne sonore da brivido e una trama solida e accattivante lo Studio Ghibli ci trasmette emozioni e messaggi positivi.

Da vedere assolutamente!
Scusate il post breve ma i tempi sono quelli che sonoXD
Vi lascio con il trailer.
Vi consiglio inoltre di ascoltarvi la meravigliosa colonna sonora ispirata alla musica irlandese.