sabato 3 maggio 2014

Like Father, Like Son. Cosa significa essere veramente padre.

Giappone 2013

Nonoiya Ryota è un professionita di successo che garantisce un alto tenore di vita alla moglie Midori e al figlio Keita. Molto serio e severo, Ryota passa poco tempo con la sua famiglia. Un giorno la coppia riceve una telefonata dall'ospedale dove avvenne sei anni prima il parto per ricevere una notizia sconvolgente. La famiglia Nonoiya è stata coinvolta in uno scambio di neonati. Keita in realtà è il figlio biologico di un'altra coppia che sta crescendo il loro vero figlio insieme ad altri fratellini in un contesto sociale meno abbiente e rigido ma più felice e sereno. Ryota deve decidere: scambiare i due bambini per riavere il suo figlio naturale o continuare a crescere il bambino che ama da ben sei anni?

Il film affronta un tema internazionale e anche attuale. I legami che vengono a crearsi tra gli esseri umani vanno ben aldilà dei legami di sangue. Amare un parente di sangue è bellissimo e giusto, ma amare qualcuno al di là di ogni "dovere" e legame che ritroviamo fin dalla nascita è il vero amore umano. Le psicologie ben definite dei vari personaggi ci porteranno in questo lungo e difficile viaggio che li porterà ad una scelta finale.


Solitamente non amo molto lo stile del regista Koreeda. Il suo After Life mi incuriosì per il tema ma il suo stile narrativo non mi piaceva allora e non mi affascina tanto neanche oggi. Lo trovo molto distaccato e documentaristico, ma ovviamente è questione di gusti. Nonostante questa mia preferenza l'ho trovato tuttavia godibile e interessante. Il film è stato apprezzato molto a livello internazionale, tanto da aver vinto il premio della giuria a Cannes. Per questo ci è stato addirittura permesso di vederlo al cinema qui in Italia a noi poveri sfigati del nuovo millennio seguaci del cinema asiatico. Probabilmente gli occidentali, abituati alla vuotezza e alla superficialità che purtroppo Hollywood ci propina continuamente con i grandi blockbuster tutti effetti speciali, sono rimasti incantati di fronte ad un film con una trama, dei personaggi umani e temi profondi ed emozionanti. (Già lo so che questa mia affermazione mi butterà addosso odio e astio ma oramai ci sono abituata XD)

Finisco con lasciare un apprezzamento alla pellicola. Nonostante questo stile registico non mi coinvolga più di tanto, le vicende e la caratterizzazione psicologica dei personaggi, resa da un bello e potente cast (che vede come protagonista anche Masaharu Fukuyama "fattenarisata"), mi hanno coinvolto molto emotivamente.


Vedetevelo che ve fa bene! XD

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